Spulciando nel Metodo dei Grandi della Storia

In questi giorni sto dedicando gran parte del mio tempo libero allo studio delle MAPPE MENTALI, attingendo dal volume dei fratelli Buzan.

Sebbene lo abbia sentito più e più volte, fa sempre un certo effetto rileggerlo per accendere una luce di consapevolezza: il cervello umano è molto più di un universo.

“Ognuno dei 10 miliardi di neuroni del cervello umano ha una possibilità di connessione di 1 seguito da 28 zeri. Se un singolo neurone ha questo potenziale possiamo a malapena immaginare cosa può fare l’intero cervello.
Non esiste ancora umano che possa usare appieno tutto questo potenziale.
Per questo motivo, non accettiamo nessuna stima pessimistica sui limiti del cervello umano.
E’ senza limiti”.

(Petr Kouzmich Anokhin – ricercatore russo vissuto a cavallo tra 1800 e 1900)

Questo è concettualmente valido per tutti, geni e non, illuministi o romantici, filosofi o matematici, sognatori o cinici.

Chiunque decida di sfruttare l’enorme potenziale del nostro cervello non può che creare qualcosa di nuovo e di bello; l’importante è desiderarlo ardentemente, soffrire di quel “desiderio bruciante” che ha fatto sì che Faraday, da rilegatore di libri, contribuisse in modo risonante agli studi sull’elettricità.

Certo esiste qualche trucchetto che è bene conoscere: un po’ come quando si ha a disposizione un potente computer ma non si hanno le istruzioni per sfruttarlo al massimo.

Ciò che vado scoprendo a tal proposito nello studio delle Sketch Notes e delle mappe mentali è il potere del VISIVO o banalmente delle IMMAGINI.

Una capacità condivisa degli uomini di storia è prendere appunti di continuo ma non è tutto qui. Questi grandi personaggi visualizzavano, creavano nella propria mente un’immagine vivida dei loro obiettivi. Quando prendevano appunti, i geni esprimevano le proprie idee sotto forma di immagini o scarabocchi.

Avevano già capito, senza saperlo data l’esiguità di studi in merito, quanto potesse essere più produttivo o efficiente l’usare sinergicamente diverse competenze del cervello umano: l’elaborazione, la memoria, la sintesi, la numerazione, il disegnare, lo scarabocchiare, il colorare, il riempire (Gestalt).

Allora la prossima volta che qualcuno vi prenderà in giro per la caoticità dei vostri appunti,  per il poco ordine o per l’invischiamento di diversi scarabocchi.. bè mostrate loro una tavolozza degli appunti di Leonardo Da Vinci: non si può dire che non utilizzi tutte le abilità corticali a nostra disposizione e che non abbia goduto di notevole successo storico.

Ribadisco: tutte le abilità corticali a nostra disposizione.

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