Riflessioni dalle Risorse Umane – 24 Luglio 2016

 

Di solito, nell’arco di un mese, dedico uno slot di tempo per stilare i feedback ai candidati scartati durante i processi di selezione che ho in corsa.
Voglio essere sincera: riesco a mandare a scrivere una mail ben strutturata solo a chi vedo in colloquio, non a tutti i candidati che inviano semplicemente il curriculum.
Data la quantità di cv che pervengono, scrivere una restituzione diventerebbe un lavoro a tempo pieno.

Quando mando il feedback di solito non solo parlo dei punti di forza del candidato ma anche dei motivi contingenti per cui è stato scartato; infine, mi rendo disponibile non più come selezionatrice ma come consulente per la carriera.

La #cosabella è che il 30% dei candidati “scartati” mi contatta per davvero: è lì, ben predisposto a ricevere feedback, segnali e suggerimenti di miglioramento e consulenza.

Ecco, questa è una delle cose che amo delle PersonA Attive e Power: la capacità di essere recettivi alle risorse esterne e all’usarle, senza timore.

E voi?
Vi ostinate mai a chiedere dei feedback?
Se il selezionatore dopo 30 giorni non vi ha ancora scritto, se ci tenete davvero fate voi il primo passo e soprattutto chiedete un feedback ben strutturato e calzato su di voi.