Dario Vignali said: “l’80% dei posti di lavoro viene assegnato tramite networking”.
Sbagliato?
No, dato appurato statisticamente.
Eticamente corretto?
Naturalmente sì e se ancora pensi il contrario proprio non ci siamo. Per quanto tu possa appellarti alla meritocrazia oggi va così.
E ti dico perché.

 

Networking non è sinonimo di “opportunismo” o “raccomandazione” ma di “inserimento in relazioni che contano”.
Reid Hoffman, co-fondatore di LinkedIn, lo dice con una frase di estremo impatto:

 

Da solo, non raggiungerai mai il successo. I professionisti di primo livello sviluppano un network per destreggiarsi più agevolmente nel mondo. Per quanto la tua mente o la tua strategia siano brillanti, se giochi da solo perderai invariabilmente contro un’intera squadra.

Vado nel dettaglio: coltivare sane relazioni professionali e curare il tuo nome e la tua presenza possono, concretamente, aiutarti a creare più possibilità di fare colloqui di lavoro, oggi; perché il tuo successo professionale dipende sia dalle tue capacità individuali sia dalla capacità del tuo network di esaltare e di fungere da testimonianza vivente.
Oggi ti porto un case history particolare: la mia esperienza. 

 

 

Mi sono trasferita da Padova a Milano dopo aver intessuto tutta una serie di relazioni nel territorio veneto. Tutti i professionisti che mi conoscevano e che hanno avuto modo di vedermi in azione a livello professionale (penso ad Agnese Salvagno, ad esempio) erano lì.

 

Arrivando a Milano ho dovuto ricominciare praticamente da capo. Lo giuro!
Ho continuato a chiedermi per molto tempo se avessi fatto la cosa giusta nel mollare il territorio d’origine professionale (Padova) per andarmene in una metropoli immensa, forse troppo, dove le possibilità di essere notata erano scarse.
Non conoscevo nessuno. Eppure nel giro di 1 mese (arrivo nel milanese nel giugno del 2014), a Luglio, incontro Diana Tedoldi che cercava una collaboratrice per le sue attività di formazione esperienziale.

 

WOW BINGO!

 

Ma vuoi sapere come arrivo a lei?
Networking e Annuncio “Cerco Lavoro” spammato a destra e a sinistra su diversi canali professionali.
Ricordo di aver scritto queste parole su LinkedIn oppure sul portale formazione-esperienziale.it per la mia ricerca di strutture che potessero ospitarmi per fare uno stage abilitante alla professione da psicologo. Già, in quel momento dovevo fare (tra le altre cose) anche un passettino dietro perché le regole erano queste: vuoi iscriverti all’albo? Devi fare lo stage, a prescindere dal tuo livello di carriera.

 

Salve a tutti, sono una giovane laureata in Psicologia del Lavoro con esperienza pregressa nel campo della Formazione Esperienziale.
Attualmente sono alla ricerca di una Società di Formazione Esperienziale su Milano e dintorni che sia disponibile ad ospitare un periodo di tirocinio professionalizzante propedeutico all’iscrizione all’albo degli Psicologi (6 mesi o 6+6).
Sono  una Persona Creativa, Desiderante e con una Reale Passione per la Formazione Esperienziale. Questa passione si declina in proattività e continua ricerca di opportunità che mi consentano di crescere professionalmente, divertendomi, nella Formazione.
Se vi sono Società interessate, sono ben disposta a inviare un mio cv dettagliato con allegata la mia energia e voglia di fare.

Ecco, mi sono messa a nudo… e rileggere l’annuncio mi emoziona.

 

Ho ricevuto risposta, dai social (ma occhio: devi sapere su quali canali puntare), da più di 10 società di formazione aziendale.
Poi scelsi proprio lei, Diana! E ancora oggi, non siano solo collaboratrici ma grandi amiche.
Cosa è successo?
Il mio “annuncio” era stato letto da amici di amici di amici che in qualche modo avevano saputo di me e hanno avuto premura di contattarmi, almeno, per capire chi fossi. Incuriosivo. Che ridere ;-)
Ricordo ancora di aver fatto un colloquio all’interno di una nota società di formazione a Milano che non aveva palesemente posti liberi per inserimenti in stage, ma l’amministratore delegato voleva conoscermi.
Quella persona non ha potuto darmi, in quel momento, un’opportunità di stage ma mi ha “donato” una serie di nominativi da contattare e tanti consigli.
Poi ancora cosa è successo?
Che Diana mi ha presentato a Ingrid Hollweck, fondatrice e amministratrice unica di CoachPeople che a sua volta mi ha offerto un ulteriore contratto di stage.
Da Giugno a Ottobre 2014, da nuova arrivata a Milano, avevo un lavoro. 
Ma non solo, non mi sono mai fermata con altri tipi di collaborazioni oltre allo stage, che mi hanno permesso, a 28 anni, di aprire p.iva e di avere un’attività tutta mia chiamata “Enrica Vincenti – Consulente Risorse Umane e per la Carriera”.
Dal giugno del 2014 ho cominciato ad inserirmi in vari network sia offline (Rete al Femminile Milano, Netgirls, Socialgnock) che online (vari gruppi su LinkedIn) ed il lavoro non ha mai smesso di arrivare.
Aspetta un attimo: non voglio dirti che è tutto rose e fiori.
Su 10 contrattazioni con clienti potenziali, ne vanno in porto 3. Però.. quei 3 clienti (più o meno “grossi”) non mancano mai.
Qual è la morale di questo articolo? Quale messaggio voglio darti?
Ribalta il modo in cui cerchi lavoro. Se lo fai come lo fanno tutti gli altri dubito che tu possa risaltare e guadagnare reali opportunità di successo professionale.
Credimi.

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