Le statistiche non mentono:

Più del 50% dei recruiters non leggono le cover letter che accompagnano le candidature, che siano queste effettuate tramite email o tramite application form online.

Perché?
Perché il tempo è sempre meno e ed i candidati sempre di più.
Semplici correlazioni che determinano la realtà delle cose.

In questo articolo, allora, provo ad insegnarti come rientrare in quel 50% di cover letter non solo lette ma anche apprezzate.


 

Una buona lettera di presentazione ha gli stessi obiettivi di una lettera d’amore: convincere l’interlocutore che siamo il meglio per lui e che insieme potremo fare grandi cose!

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Uno dei motivi per cui la tua lettera viene cestinata dopo 3 secondi dalla sua aperta è perché già il tuo incipit è palesemente generico.
#ommioddio chi vorrebbe ricevere un qualsivoglia messaggio che pare essere indirizzabile a chiunque.

Ci sono tanti e tanti modi per aprire una cover letter in modo da essere (o, attenzione, apparire) personalizzata, anche se non conosci immediatamente il destinatario.

Come nei migliori corteggiamenti, non bisogna mai cominciare parlando di se stessi (errore comune) ma ponendo il focus del discorso sull’azienda che ci interessa.
L’idea è, continuando il parallelismo con il corteggiamento, di cominciare raccontando di come abbiamo incontrato il ragazzo dei nostri sogni e cosa sappiamo di lui (senza cadere nello stalking ;-) )

Quindi: “Buongiorno, sono Mario Rossi, giovane laureato di 26 anni in Archeologia. Vi scrivo perché sono venuto a conoscenza di un bando per un progetto Erasmus e sarei realmente interessato ad entrare in contatto con la vostra realtà.
Ho avuto modo di conoscere meglio *Nome Azienda* tramite il vostro sito
(ad esempio) e devo dire che mi ha colpito molto… A, B, C.”

I punti A, B e C non devono assolutamente essere inventati! L’impegno che devi promettere (in primis a te stesso) è quello di informarti sul serio sull’azienda ed elencare ciò che ti ha colpito.
Ancora, non fare il furbo: non prendere le prime tre informazioni che trovi in Home, il recruiter attento se ne accorge e non gradisce.
Sono apprezzate, invece, considerazioni positive che “partono” dal sito ma sono poi da te elaborate in maniera approfondita. Insomma, vai oltre la pura informazione presentata e crea un tuo pensiero. Questo sì che è un valore aggiunto.

Una volta raccontati gli elementi positivi dell’azienda, prendi l’ultimo, quello che veramente ti “garba di più”, e usalo come gancio per esprimerti così come sto per dirti:

“Proprio quest’ultimo motivo mi spinge a contattarvi; i miei punti di forza maturati durante X anni di …. sono…. A, B, C.
Inoltre… ho acquisito determinate competenze in.… “

Questo è finalmente il momento in cui puoi parlare di TE, ma non un TE generico ma di quella parte della tua Persona che potrebbe essere realmente importante per l’azienda alla quale scrivi.
Parla delle tue competenze e della tua esperienza pregressa,  ma solo di quella che può essere considerata un valore aggiunto per l’azienda per la quale ti candidi.
In questo paragrafo creerai letteralmente un ponte tra te, le tue competenze e ciò che ritieni possa essere utile o un valore aggiunto per l’azienda.
Ti suggerisco, inoltre, di non essere prolisso: sii conciso, poche frasi ma d’impatto ed incisive.

youcan do it

Dopo aver descritto i tuoi punti di forza, ora sei legittimato a formulare la fatidica frase:

Credo, quindi, di poter essere un’ottima risorsa per la vostra azienda perché potrei….”

Potresti cosa?
Scrivi, in sintesi, in un punto elenco di 2/3 elementi il valore aggiunto che puoi apportare, tangibile e concreto.
Non ti sto dicendo di scrivere gli OBIETTIVI che potrai raggiungere in azienda, sarebbe troppo difficile, forse quasi impossibile, da prevedere.
Ti sto dicendo che:

  • avendo studiato bene l’azienda;
  • conoscendo i tuoi punti di forza;
  • essendo motivato a lavorare con loro;
  • sei in grado di capire cosa REALMENTE puoi fare per l’azienda.

E non puoi che risultare attrattivo per loro!

Valore, Valore, Valore… e proiezione di una tua professionalità in azienda.
Parlare del valore aggiunto che puoi portare in azienda indica che sei già proiettato in quel contesto (e dunque un po’ ti ci identifichi già) e che hai ottime capacità di VISION.

Come concludi? Tecnica “Un piede nella porta (la preferita di Steve Jobs)
Sai già che il tuo curriculum è interessante per l’azienda quindi ti rendi disponibile per un colloquio conoscitivo.
Sarei felice ed onorata di incontrarvi per un colloquio conoscitivo, durante il quale mi piacerebbe approfondire quanto scritto in questa lettera
oppure
Per desideri di approfondimento di quanto scritto non esitate a contattarmi per un incontro conoscitivo” (più soft ed indiretta della prima).

Niente frasi del tipo:

Spero di essere stato interessante“, “Non so se il mio profilo è in linea“.

Vietato.

Parti dal presupposto che sei ciò che cercano. Se non ti viene spontaneo vuol dire che non ci credi abbastanza neanche tu! 

Alcuni consigli prima di chiudere:

  • Non sbagliare nulla ma proprio nulla sull’azienda (neanche un misero carattere del nome o la ragione sociale) – meglio omettere anzicché dire supercazzole rischiando di fare brutte figure;
  • Meglio essere sintetici che prolissi tanto per allungare la solfa;
  • Parla solo di esperienze e competenze affini all’obiettivo per cui ti presenti. Significa che non puoi parlare dei tuoi hobby o passioni? No, non ho detto questo: dico solo che se proprio vuoi parlare di un tuo passatempo fallo ma con riferimento (anche minimo) all’attinenza che ci trovi con l’azienda o la posizione da ricoprire.
  • Sii te stesso: la mail che spesso mi arrivano dai miei potenziali clienti trasudano di personalità poi nel momento in cui sono nelle condizioni di scrivere una mail di candidatura o una lettera motivazionale, si appiattiscono. Perché? Questo te lo spiego un’altra volta perché è un discorso lungo ma ciò che ci tengo a dirti è che in poche righe, se fai trapelare il tuo atteggiamento, puoi fare la differenza. E tu puoi fare la differenza, anche solo perché sei arrivato a leggere fin qui.
  • Dannazione, mettici il cuore – Non ridurre la tua presentazione di persona speciale ad una 20ina di righe asettiche. Fallo come favore a te stesso. 

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2 piccole informazioni utili per te:

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