“Perché ci tieni tanto a sottolineare l’aggettivo Attiva insieme a Ricerca del Lavoro?”

Perché se la tua ricerca non è attiva.. allora posso dirti che non stai cercando lavoro.

Quindi, ne deriva che:

  • Se hai mandato una mail per richiedere la gentile disponibilità per uno stage e stai aspettando risposta: no, così non stai cercando lavoro;
  • Se clicchi “voglio candidarmi all’offerta” almeno 20-30 volte al giorno, alla fine della lettura di diversi annunci: no, così non stai cercando lavoro;
  • Se ti candidi con una semplice mail “in riferimento all’annuncio IT48u4,  desidero porre alla vostra attenzione il mio curriculum. Cordiali saluti”: no, così non stai cercando lavoro.

Ma allora, come si fa?

Cominciando a prendere come riferimento i prossimi 10 comandamenti (scritti e riadattati con il contributo di Arlene Hirsch).

  1. Onora chi sei, il tuo talento, i tuoi valori ed i tuoi segni caratteristici positivi. Spesso in consulenza parlo con ragazzi o professionisti brillanti, dalle sfumature vivaci e con una proattività vulcanica… e altrettanto spesso ciò non si riflette sul proprio curriculum per paura di “essere troppo diversi” o paura di non essere in linea con criteri standard (europei). Ormai sono sempre più convinta che la bellezza del mio lavoro in consulenza sia proprio quella di creare per ogni cliente un curriculum unico (ed unconventional) che rifletta l’unicità della persona; altrimenti, come si può pensare di fare la differenza tra le centinaia di proposte di candidature? Quanto ho scritto sinora non vale solo per la redazione del proprio curriculum ma anche per il rimanere se stessi in fase di colloquio: non appiattirti alla figura del candidato perfetto!
  2. Scegli una carriera che ti piace, che ti fa svegliare ogni mattino (o quasi, siamo umani) con il desiderio di fare, creare, imparare, crescere, condividere… esserci. La nuova normalità è che si può scegliere il proprio lavoro (cit. Massimo Bruscaglioni).
  3. Accumula nuove competenze, ogni giorno e mantieni traccia sul tuo smartphone, sulla tua agenda, su qualsiasi supporto.. ma non dimenticare di farlo. E’ l’indice tangibile del tuo sviluppo professionale ed è la prima checklist alla quale potrai attingere per la stesura del tuo curriculum o profilo LinkedIn.
  4. Impara dai tuoi errori ma sopratutto dai tuoi successi. Se non sbagli non cresci, ma se non sperimenti successo e senso di efficacia, neanche. I primi servono per sapere cosa evitare di fare in simili circostanze, i secondi per ricordare le tue leve strategiche di riuscita davanti a momenti di scoramento, nebbia o scarsa motivazione.
  5. Cerca un mentore che ti rispetti, ti ammiri e sia in grado di portarti fuori dalla tua zona di comfort. Il consiglio è individuare una persona che abbia già attraversato, in passato, la tua stessa carriera desiderata e che possa, quindi, darti dei consigli, farti da guida o metterti in guardia davanti ad eventuali insidie. Io, per questo motivo, tempo fa ho passato un anno con Diana Tedoldi che ha saputo insegnare, spronare ed ispirare.
  6. Punta tutto sull’eccellenza della tua individualità  ma non dimenticare di essere anche un ottimo giocatore di squadra(soprattutto se desideri lavorare in azienda). Osservati nelle principali dinamiche di gruppo della tua vita (anche tra amici) e prova a capire quali sono i tuoi punti di forza, limiti ed il tuo ruolo in situazioni relazionali; questo ti servirà per sviluppare consapevolezza e spunti di miglioramento del tuo sè e del “tuo sè insieme agli altri”.
  7. Sforzati di farti vedere. Non rimanere nell’ombra, esponiti con saggezza. A questo proposito mi piace ricorrere sempre ad una citazione di Seth Godin: “Straordinario o invisibile: a te la scelta!”.
  8. Sentiti responsabile dei tuoi successi ma anche dei tuoi fallimenti. Tutto dipende da te, ad ogni modo. Non sei d’accordo? Parliamone pure.
  9. Mantieni i tuoi progetti in equilibrio ma cerca anche “scossoni” di cambiamento. Dai un senso “attuale” a tutto ciò che oggi fai, ma non dimenticare di avere sempre uno sguardo rivolto al futuro, sentendoti costantemente in fase BETA. Essere in fase Beta, secondo R. Hoffman (co-fondatore di Linkedn) significa essere consapevoli della ragionevolezza e ragion d’essere dei propri progetti ma anche della loro precarietà: sii equipaggiato per cambiare flessibilmente, per tornare in un nuovo orizzonte di senso, valido sino al prossimo cambiamento.
  10. Coltiva un fruttuoso network di persone e professionisti che siano con te nella buona e nella cattiva sorte.

Amen.

Buona Ricerca Attiva del Lavoro.

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