In questo articolo ti parlo dell’importanza di aver chiaro il tuo Obiettivo di Carriera prima di cominciare con la Ricerca Attiva di un nuovo lavoro. 

Si, lo so: ne ho già parlato in altri momenti, ma un mio collega formatore mi ha insegnato che le cose importanti vanno ripetute almeno 2 volte.

Ne avevo già parlato in questo articolo: ricordi? 
Parlavo di quanto fosse importante testare, assaporare, quelli che ci sembrano i nostri obiettivi di carriera.

In questo articolo, però, parlo di una situazione un po’ diversa, che solitamente precede il momento dell’articolo di cui sopra:
alcune persone che cercano lavoro hanno già un’idea più o meno chiara di ciò che vogliono fare; altri, invece, brancolano nel buio e nella confusione più totale. 

Sono quelle persone che solitamente utilizzano queste frasi:

“Trovare lavoro è impossibile!”
“Mi candido a destra e a sinistra ma .. niente!”
“Io provo a candidarmi.. poi se vado bene, bene… altrimenti nulla!”
“Non so neanche quale tipo di azienda mi interessa”
“Io mi adatto, perché in questo momento storico non posso scegliere il mio lavoro”

Spero che tu non ti riconosca in queste frasi.
Ma se invece un po’ le senti dentro di te, ascolta ciò che sto per dirti.

La principale causa dell’insuccesso della tua ricerca del lavoro dipende dal fatto che non hai ben chiaro cosa vuoi. 

Lo dico spesso e continuerò a dirlo: la tecnica della candidatura “‘ndo cojo, cojo”, per utilizzarne il termine tecnico, è solo generatrice di frustrazione.
A fine giornata avrai inviato veramente tanti curriculum, tutti senza un chiaro obiettivo professionale, senza una meta e senza un’idea di chi leggerà dall’altra parte… e riceverai solo NO.
E la cosa più difficile da capire è che questi NO, non saranno lì per dirti che sei sbagliato; saranno lì per dirti che la posizione per la quale ti candidi, non è per te!
Eppure tu proverai frustrazione comunque, perché il risultato non lo sentirai raggiunto.

Come puoi procedere, altrimenti?
Scegliendo il tuo obiettivo professionale.
Lo so,  probabilmente avrai le idee annebbiate ed il compito ti risulterà difficile; per questo voglio aiutarti con un semplice esercizio. 

Prima di proseguire prendi carta e penna.

Adesso preparati a rispondere dettagliatamente a 4 domande:

1. Cosa ti piace fare?
Cos’è che ti rende felice? Cos’è che ti motiverebbe ad andare al lavoro anche quel giorno che sarai di cattivo umore?
Che tipo di lavoro o attività faresti, anche senza percepire denaro?

2. Cosa sai fare?
Nel corso della tua carriera professionale, breve o lunga che sia, avrai imparato davvero tanto. Ogni giorno si impara, sia dai successi che dagli insuccessi. Bene, rifletti allora sulle tue competenze specifiche apprese nel tempo.
Attenzione: questo è il momento di ragionare sulle competenze specifiche e tecniche, non sulle cosiddette soft skills.
Ti faccio un esempio per farti capire meglio.
Risposta giusta: ho imparato a svolgere colloqui di coaching; ho imparato a scrivere fatture; so gestire intere commesse e prenotazioni in hotel.
Risposta sbagliata (in questo caso): so parlare con le persone; sono proattivo; sono capace di collaborare all’interno di un gruppo.
In questo momento ti occorre capire cosa sai fare, tecnicamente; ovvero, le tue aree di expertise.

3. In questo momento della tua vita, di cosa hai bisogno?
Desiderare è bello, ma considerare anche la dimensione del bisogno ci aiuta a mirare meglio il nostro obiettivo e ad essere realmente soddisfatti una volta raggiunto.
E’ possibile, ad esempio, che in questo momento della tua vita tu abbia bisogno di non spostarti da casa, quindi non puoi mettere in conto di lavorare a Milano se vivi in Siclia; è possibile, anche, che tu non possa permetterti un contratto a provvigione e così sei alla ricerca di una formula da dipendente.

4. Il mercato per cosa è disposto a pagare?
Quale bisogno professionale, esiste oggi, nel mercato del lavoro?
In questa domanda subentra il tema dell’aggiornamento continuo. Per essere ben inserito nel mercato del lavoro, oggi, non puoi non essere aggiornato su tutte le leggi, le dinamiche ed i bisogni del mondo professionale.
Non puoi essere cieco davanti ad alcuni cambiamenti o alcuni bisogni del contesto.
Un esempio, con molta franchezza: se vuoi fare il criminologo, in Italia, probabilmente oggi farai fatica a collocarti nel mercato del lavoro in quanto la figura non ha ancora un inquadramento sociale chiaro.
Nota bene: farai fatica, ma non sarà impossibile.
L’importante è che tu sia consapevole del mercato e del contesto in cui ti muovi, dopo di che… volere è potere.

Hai risposto?
Adesso distribuisci le tue risposte come da schema che segue.

Figurativamente il tuo nuovo obiettivo di carriera è proprio lì, nell’intersecarsi dei 4 cerchi, dove vedi l’ingombrante stella nera.
Operativamente, invece, è il risultato della loro somma.

Osserva i quattro cerchi, fanne una sintesi e passaci un’intera giornata a ragionarci su.
Ti ci rivedi un po’?
Ti piace la prospettiva? Per capirlo, adesso e solo adesso, è il momento di leggere l’articolo di cui parlavo in apertura (e che ritrovi qui)

Adesso che il tuo obiettivo è chiaro e la prospettiva di raggiungerlo ti piace, si tratta di tradurlo in azioni ed in risultati. 
Io seguo una strategia molto specifica, ma non posso dirti tutto qui ;-)

Se vuoi saperne di più, contattami qui. 

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