La passione porta a MasterChef – Intervista all’aspirante chef Daniele Cui

All’indomani della finale di MasterChef, il talent show più amato dagli appassionati di cucina che ci ha tenuto incollati agli schermi fino a ieri sera, eccomi a parlare di Passione e Lavoro.

Valerio ha vinto con la sua forte dose di talento e determinazione. Soli 18 anni ma carisma, creatività, innovazione e tenacia da vendere.  

Il sogno non si è realizzato solo per Valerio Braschi, ma anche per tutti i 20 partecipanti alla sesta edizione di MasterChef.
Ed è proprio ad uno di questi aspiranti chef che voglio lasciare la parola, chiedendogli di raccontare la sua storia, colorata di passione.  

 

Daniele Cui, 38 anni, cagliaritano.

Perde il suo lavoro come Geometra circa 3 anni fa e così inizia a fare il papà a tempo pieno.

Una persona semplice, genuina, che coltiva la passione della cucina fin da quando era bambino.

Daniele ha un sogno che racconta nel suo video di presentazione di MasterChef e di cui mi parla anche di persona:

 

“Il mio sogno è Fare della mia Passione per la cucina un Lavoro.

Perché lavorare con Passione, secondo me, è alla base di tutto”

Queste parole di Daniele mi hanno colpito, mi hanno fatto entrare immediatamente in risonanza con lui.

Ho subito pensato che la sua storia straordinaria, la sua storia di cambiamento, potesse essere di ispirazione per tutti coloro che, ad un certo punto, hanno perso il lavoro e sono rimasti soli con le proprie passioni, faccia a faccia.

Ma non voglio dilungarmi ulteriormente perché desidero che sia Daniele a farvi da faro, a fornire la motivazione e l’energia per fare della propria passione, un lavoro.

 

 

Enrica: Ciao Daniele! Grazie per avermi permesso di realizzare quest’intervista. Come stai?

Daniele:  Stanco ma benissimo!!! Sono tanto impegnato in questo momento, soprattutto con la testa!!!

Enrica: Bè fantastico! Vuol dire che stanno accendendo diverse cose. Intanto, ci racconti un po’ la tua storia?

Daniele: Sono un padre di famiglia (di due figli, e il più grande ha 4 anni) e ho 38 anni.
Sono rimasto disoccupato nel giugno 2013; ero un geometra. Dopo aver perso qualsiasi speranza di impiego nel mio settore, quello edile, ho deciso di dedicarmi anima e corpo al lavoro domestico ed alla mia super passione, quella della cucina, mentre mia moglie portava i soldi a casa svolgendo il suo difficilissimo lavoro. 

Enrica: Qual è stato per te il momento più difficile da affrontare?

Daniele:  Sicuramente la routine quotidiana. Passavo i giorni a cercare delle commissioni da fare e faccende da sbrigare; ed ero nel più totale sconforto per non avere un lavoro come tutti i comuni mortali.

Enrica: Sei una persona molto positiva e sorridente; la tua ironia è contagiosa. Durante la tua disoccupazione cosa ti ha dato la forza di svegliarti con la giusta motivazione?

Daniele: La mia famiglia: i miei figli e mia moglie. Inoltre, lo sforzarsi ad avere uno spirito sempre positivo nonostante non ci fosse proprio nulla di positivo. 

Enrica: Io credo che i cambiamenti inizino sempre dentro di noi, per poi essere visibili fuori. Ad un certo punto cosa è scattato dentro di te?

Daniele: Ad un certo punto è scattata la voglia di tornare a tenermi occupato un po’ come tutti i lavoratori poi fanno, in qualche modo; svegliarmi presto, preparare la colazione per la famiglia, uscire per la spesa e poi…. coccolarmi e coccolare tutti facendo quello che più mi appassiona, la cucina e quindi spadellando e giocando a tennis!!!! Sono tornato a dedicarmi a me, con voglia e sistematicità nel fare le cose. 

Enrica: E poi? Quale è stato il passaggio successivo? Cosa ti ha portato fino a MasterChef?

Daniele: Il mio carattere solare mi ha portato, un po’ per gioco, a fare domanda a Masterchef. L’idea iniziale era quella di cercare motivazioni e cose da fare che fossero diverse e lontane dalle mura domestiche. Poi, il mio superare le preselezioni, step by step, ha cominciato a farmi pensare che forse potevo crederci in un futuro diverso da quello che mi sono sempre prefissato o da quello che la mia quotidianità mi stava prospettando. 

Enrica: Ci spieghi meglio la tua affermazione: “lavorare con Passione, secondo me, è alla base di tutto”?

Daniele: Se si lavora con passione, curiosità, voglia di proporsi… beh, allora, tutto prende sfumature diverse ed il lavoro che tanti vedono come una palla al piede, diventa divertente e stimolante. Diventa un piacere lavorare ed i risultati sono completamente diversi, sia in termini produttivi, qualitativi che di sinergia tra gli interpreti…. non so se sono stato chiaro! 

Enrica: Ci sono stati dei momenti, durante il percorso verso il tuo sogno, in cui ti sei detto “Non ce la farò mai?”

Daniele: No, perché il mio approccio è sempre stato domani sarà un giorno migliore di oggi. E comunque, quelle poche volte che capitava, per esorcizzare il momento ci ho sempre riso sopra. 

Enrica: Oggi la tua vita è cambiata. Anzi, mi correggo: oggi hai cambiato la tua vita. Ci parli di quello che stai facendo?

Daniele: Sto studiando la cucina e la ristorazione come un matto. Devo imparare ancora tanto e mi sto dando da fare, come ho sempre fatto, ad intavolare diversi rapporti umani che potrebbero rivelarsi utili alla nuova professione di Home Chef che ho in mente. Inoltre, a me piace il confronto con le altre persone quindi il tutto mi viene più facile.

Enrica: La tua storia è un esempio. Te la senti di dare alcuni consigli a chi vive, più o meno, la tua stessa situazione?

Daniele: Non mollare mai soprattutto a livello psicologico; rimanere sempre attivi con la testa, tenere alta la curiosità su quello che ci piace veramente e rendersi sempre utili e disponibili, anche pro bono, perché le occasioni nascono dal nulla e talvolta ci passano di fianco e se non si è svegli, non si colgono.

Enrica: Un’ultima domanda, la più importante e difficile. Cosa serve per fare della propria Passione il proprio Lavoro?

Daniele:  Parto dal mio caso. So che serviràperché la strada è lunga, ma visibile all’orizzonte: testa bassa e pedalare come un matto e continuare nel cullare il proprio sogno. Il mio? Quello di aprire un ristorante. Lo so che ci riuscirò!

Enrica: Grazie! Grazie dal cuore. Grazie anche da parte di tutti coloro che ti leggeranno e che trarranno ispirazione per cambiare la propria vita. Se hai un ultimo messaggio da lasciarci, è questo il tuo momento!

Daniele:

L’appetito vien mangiando, non smettete all’antipasto!